Terre, Lingue e Saperi

Ogni due anni, per 5 giorni, una rete invisibile fatta di relazioni, condivisione e lavoro acquisisce un volto concreto. Un volto umano, fatto di occhi, di una voce e soprattutto di una storia da raccontare personalissima ma mai scindibile dalle radici della/e tradizione/i a cui appartiene. Tutte queste persone credono in modo sincero e disinteressato in una stessa cosa, che è la sacrissima tutela di ‘Terra Madre’ e dei suoi abitanti.

L’evento di Terra Madre è davvero un’occasione rara di ricchezza umana e noi nell’edizione del 2010 abbiamo condotto una piccola indagine per mettere in evidenza il fatto che non esiste la supremazia di una cultura su un’altra e che la trasmissione dei saperi è reciproca. Proprio come non esistono civiltà progredite e quelle arretrate ma esistono solo delle temporanee condizioni sociali differite in porzioni di storia.

I bisogni dell’uomo sono universali.

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Every two years, for 5 days, an invisible network made of relationships, sharing and labour acquires a concrete face. A human face made of eyes and a voice, above of all, each person with a very personal story to tell, these stories anyway are never separable from their roots coming directly from their traditions. All these people believe, in a truthful and disinterested way, in one thing: the very holy safeguard of the ‘Mother Earth’ and its inhabitants.

The Terra Madre event is truly a rare opportunity of human cultural richness. During the 2010 edition, we have conducted a small inquiry to highlight the fact that there is no supremacy of one culture over another and that the transmission of the knowledge is mutual. Just as there are no advanced civilizations and those lagging behind, but there are only temporary conditions in different moments of the social history.

The needs of the humankind are universal.

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Tradition and Entrepreneurship in the Name of Gastronomic Pleasure

By: Jennifer Kendzior, 18 November, 2010

Privileged to spend time between California, USA and Calabria, Italy, we were impressed with the familiar similarities and striking differences in the agro-alimentary cultures. Cultivating seeds of a documentary idea that were already planted, we began work on Calabria to California in 2009.

Why these two regions? Fate, perhaps, led us to these two beautiful settings that make for a fascinating comparison of knowledge transfer, small-business economics, tradition and modernity, and what defines pleasure and pain. While each region is proud of their heritage and strengths, each also craves something that the other has… What can be learned by witnessing these narratives side by side?

We, the co-directors, are Vincenzo Candido and myself. Vincenzo was the last person to be born at home in the small mountain village of Castelsilano, Calabria. He was raised in the sunny pine Sila mountains, the blue Ionian Sea lapping just kilometers away, by a family whose pleasure it was to place food from their land into their children’s mouths.

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Un Eat-In a regola d’arte – ITA

Mesi di organizzazione e una mattinata senza sosta per realizzare questo enorme pranzo che ha visto riuniti
attorno a tre grandi tavoli 300 commensali, delegati giovani di terra madre e rappresentanti del territorio.
Un momento di condivisione durante il quale, mangiando in grandi foglie di cavolo, i partecipanti hanno
potuto condividere, come da obiettivo, le loro esperienze e la loro cultura. Ma la Read the rest of this entry »
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Terra Madre Kicks Off in Turin

(German Youth leader Pavlos makes the NY Times!)

http://tmagazine.blogs.nytimes.com/2010/10/22/terra-madre-kicks-off-in-turin/

The Palasport Olimpico, built for the 2006 Winter Olympics in Turin, Italy, saw the opening ceremony of another sort of worldwide delegation on Thursday: Terra Madre 2010. Instead of athletes, there were farmers, fishermen and artisanal food producers, along with other sustainable food idealists (young Read the rest of this entry »

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YFM Nederland at Terra Madre (EN)

YFM Nederland share their experience at Terra Madre 2010

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Time’s article about Terra Madre & Salone del Gusto

http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2027978,00.html

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Der Märchengarten / The Fairy Tale Garden

ENGLISH  –Text and Pictures: Richard Haubenberger

The Fairy Tale Garden

One man. One garden. 60 tomato varities. 40 species of chili. When I heard of this, there was only one thought passing my mind: That I have to see. In Emmersdorf, the gate to the Wachau, near the Donau, Thomas Leitner and his wife are living in small market community in the district Melk in Lower Austria, consisting of 1.8000 inhabitants. As a production manager of the bakery and pastry Haubi’s, he has little time, but for one thing he gladly clears his timetable: his garden. “I have started planting my own plants because I wanted to know where my food comes from”, Thomas explains while we were sitting at a table surrounded by tomato rows in his idyllic plantation. “It is fun to observe birth and growth of a plant, from seed to fruit; and of course tasting the result of your work. This enforces an immediate relationship between you and Read the rest of this entry »

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Terra Madre grains: Lo Spazio Giovani

Presentazione dello Spazio Giovanidi Terra Madre, con gli incontri organizzati dallo Youth Food Movement.
Lingue: italiano, inglese

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Terra Madre è diventata la nuova Woodstock – LA STAMPA

Terra Madre è la nuova Woodstock. Qui si parla di cibo e di agricoltura, ma soprattutto di spiritualità, che è l’essenza di tutti noi. Di musica, di poesia, di amore. Come a Woodstock». Con queste parole molto revival Anni 60 Carlo Petrini ha chiuso ieri i lavori di Terra Madre. L’incontro della rete mondiale delle Comunità del cibo, formata da contadini, pescatori e piccoli produttori (ma, ed era la novità di quest’anno, anche cuochi) di tutto il mondo ha affiancato in questi giorni all’Oval il Salone del Gusto. «Guardate quanti giovani ci sono al Salone» ha detto Petrini salutando i 180 delegati dello Youth Food Movement, la costola giovanile di Slow Food International.

«Voi siete qui perché avete colto l’essenza della felicità, cioè una visione olistica di agricoltura e spiritualità. La politica non ha ancora capito che qui c’è una nuova Woodstock, come quarant’anni fa quando una generazione di giovani si erano trovati nel fango per lanciare una nuova idea della musica». Ma per Petrini lo Read the rest of this entry »

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Torino è un sogno realizzato – LA STAMPA

I nuovi adepti della religione del cibo arrivano da tutto il mondo: «Terra Madre è il massimo»

Eva Muller, francese di Tours, faceva l’informatica. Ora ha un ristorante a «menù variabile e chilometri zero», nel senso che offre solo piatti preparati con quanto contadini e allevatori della zona propongono, di giorno in giorno. Non paga, la volitiva biondina gira il mondo a caccia di esperienze e idee e, subito dopo la tappa del Lingotto, muoverà verso la Turchia. «Ma qui, a Torino, ci dovevo proprio tornare», dice. E non solo per ragioni professionali, ma perché, spiega, «Terra Madre mi ha cambiato la vita». La 28enne racconta così la sua storia: «È stato proprio visitando questa manifestazione che la mia passione per la cucina ha preso il sopravvento, un paio d’anni fa, fino a farmi cambiare mestiere e vita, gettare alle ortiche il pc per indossare il tocco».

Quasi una conversione. Complice Slow Food, che sul proselitismo punta molto. Se Carlin Petrini ieri Read the rest of this entry »

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